domenica 25 settembre 2011

APRE LA NUOVA CASAGGì! VERSO LA GRANDE INAUGURAZIONE...


La nuova Casaggì è arrivata. Dopo mesi di lavori, che abbiamo autogestito al meglio e con professionalità e tempra memorabili, finalmente ci siamo. Non è stato facile, economicamente e fisicamente: abbiamo cambiato le pavimentazioni, abbattuto e alzato una decina di pareti, fatto da capo l’impianto elettrico, quello idraulico e quello di condizionamento; abbiamo costruito la cucina – con scarichi ed elettrodomestici annessi – e il bagno; abbiamo costruito un punto di ristoro per i nostri iscritti, con un bancone professionale e tutto il necessario; abbiamo insonorizzato la struttura, cablato l’impianto audio, realizzato lo spazio cinema, gli uffici, il magazzino; abbiamo realizzato le stuccature, le rasature, le verniciature e le rifiniture di tutta la superficie; abbiamo realizzato le uscite di sicurezza, abbiamo arredato, lavorato il legno, tagliato il vetro, montato gli infissi, i mobili e tanto di più. In silenzio, e con una costanza e una caparbietà da far impallidire, abbiamo costruito un sogno. Lo abbiamo fatto mattone su mattone, in senso metaforico e pratico, col contributo e la generosità di tutti quelli, giovani e non, che hanno messo mano al portafogli, saltato a piè pari le ferie estive o tolto ore al proprio mestiere per rendere tutto questo possibile. Gente che ha dimostrato coi fatti quanto la politica, quella vera, possa ancora muovere energie, realizzare barricate, produrre alternative, creare partecipazione dal basso e motivazione.

Firenze vedrà il ritorno del suo primo spazio libero, da destra, totalmente autonomo e assolutamente autofinanziato, senza padroni e padrini: ospiterà un punto di ritrovo e di ristoro che organizzerà aperitivi, serate a tema, cene sociali, feste e grandi bevute; il cinecrew, spazio e laboratorio cinematografico con proiezioni settimanali a tema, creazione di filmati, scuola di regia; il centro librario “Bruno Cenci”, con migliaia di titoli non conformi, musica identitaria e abbigliamento ribelle; la biblioteca e lo spazio studentesco dotati di postazioni web gratuite, migliaia di libri, riviste storiche, archivio nazionale del Fronte della Gioventù e ripetizioni per studenti; lo sportello sociale per l’ascolto e il soccorso del cittadino con avvocati, commercialisti, sindacalisti e professionisti che daranno consulenze gratuite e creeranno un raccordo coi nostri eletti nelle istituzioni locali e nazionali; lo spazio per l’esposizione di mostre fotografiche e pittoriche; lo spazio per le conferenze; la cucina; il laboratorio musicale con lezioni private; quello artistico con i corsi di pittura; quello informatico per apprendere l’utilizzo del pc e della grafica; quello letterario per approfondire autori sconosciuti; quello sportivo con i corsi di autodifesa. A tutto ciò si uniscono le quotidiane forme di azione politica coordinate, tra gli altri, dalla Giovane Italia – Azione Giovani, Movimento Studentesco Nazionale e quelle personalità del Popolo della Libertà che hanno creduto nel nostro progetto. Sono all’ordine del giorno: riunioni, affissioni, volantinaggi, redazione di riviste e fanzine, e tutte quelle attività che ormai da anni sono portate avanti con costanza ed hanno prodotto storiche vittorie nelle scuole superiori, nelle università, nei consigli circoscrizionali e nei consigli comunali, nei luoghi di aggregazione e nelle strade, rompendo tabù un tempo inattaccabili.


Alla politica dei proclami, delle passeggiate televisive, dei talk show, delle parole al vento e dei cambi di casacca vogliamo contrapporre uno stile militante, vivo, attivo, coerente, reagente e caparbio che si conquista il terreno metro per metro, dialoga con le persone guardandole negli occhi, porta all’attenzione di tutti i problemi reali, si preoccupa di dare prima di ricevere e di fare prima di promettere, sacrifica soldi e tempo per affiggere un manifesto o dare un volantino, scende in piazza, grida ma pensa, protesta ma propone, offre progetti concreti e vive le proprie idee incarnandole nell’azione. Tutto questo c’è, e si chiama Casaggì.

SABATO 22 OTTOBRE DALLE 16, SI INAUGURA UFFICIALMENTE
CON UNA GIORNATA DI INTERVENTI POLITICI, PROIEZIONI NON CONFORMI, CULTURA, ARTE E CONFRONTO, BUFFET OFFERTO E CONCERTO IDENTITARIO A SEGUIRE.


CASAGGì FIRENZE – VIA FRUSA 37 – ZONA STADIO
 APERTI TUTTI I GIORNI 

venerdì 16 settembre 2011

ACCENDI LA TUA VOGLIA DI RIVOLTA!


Riparte l'anno scolastico, coi migliori propositi. Casaggì, col Movimento Studentesco Nazionale, si prepara ad assaltare le scuole, come sempre. Saremo presenti in tutte le scuole di Firenze e provincia, con un nucleo attivo al quale tutti gli studenti potranno rivolgersi. Spieghiamo le vele...

venerdì 22 luglio 2011

SUCCESSO DI PRESENZE E DI PARTECIPAZIONE AL TAMBURELLO!


Quelle sopra sono le foto del primo dei circa venti interventi che hanno caratterizzato la giornata di lavori e di festa al Tamburello. Un mare di gente si è alternata dalle 18 alle 23, come non se ne vedeva da tempo a luglio inoltrato. 

Una partecipazione che ci aspettavamo, senza presunzione, perchè sappiamo di avere qualcosa da dire e di poter contare su una base militante sempre pronta a rispondere con convinzione. Moltissime le proposte, dai temi sociali alle politiche giovanili, dalla cultura all'amministrazione locale, dai progetti istituzionali alla ferma volontà di un radicamento sul territorio che sia realmente vivo e che possa incidere positivamente sui più deboli e sugli ultimi. 

Molto bello e applaudito il video realizzato dal Laboratorio Multimediale di Casaggì, che ha ripercorso in pochi minuti di ottimo montaggio la storia militante e comunitaria di una realtà che all'attivo conta decine di attività perfettamente collaudate e uno spirito di iniziativa che a Firenze, da destra, non si era mai visto prima. La presentazione della nuova sede, con le immagini dei lavori in corso d'opera da noi diretti, ha oggettivamente entusiasmato tutti, giovani e non. 

Abbiamo qualcosa da dire e vogliamo dirlo senza remore, senza rinnegare una virgola di quello che siamo, del percorso che abbiamo fatto e di quello che ci proponiamo, come i nostri interventi hanno dimostrato chiaramente e senza mezzi termini, portando all'attenzione di tutti le necessità di molti italiani in difficoltà abitativa o economica, la vicinanza culturale ai popoli in lotta, la collocazione non conforme verso un modello sociale che ha posto il profitto al centro di tutto abbattendo le risorse identitarie, simboliche, spirituali, tradizionali e vitali dei popoli. 

La squadra c'è e vince. Questo basta per brindare a un anno di lotta e di vittoria. 

lunedì 18 luglio 2011

lunedì 11 luglio 2011

RISORGERE COME SQUADRA. LA SFIDA E' ADESSO.


UNA SERATA DI POLITICA, CULTURA, CONFRONTO, MUSICA, FILMATI, FESTA E COMUNITA'. PIZZA E BIRRA PER TUTTI, INTERVENTI, PROPOSTE E ALTERNATIVE DALLA BASE MILITANTE...

Il Popolo della Libertà non è un partito come tutti gli altri. Non è nato attorno ad una scrivania per volere di un numero ristretto di uomini politici. Il Popolo della Libertà è nato in piazza, a Roma, per volontà delle donne e degli uomini di Forza Italia, di Alleanza Nazionale e delle altre forze politiche che si riconoscevano nei principi, nei valori e negli ideali del centrodestra italiano.E questa è stata la vera forza del Popolo della Libertà.

Un partito voluto dalla gente, capace di parlare il linguaggio della gente.Una forza politica nuova, differente, in grado di restituire agli italiani quella fiducia nella politica che decenni di partitocrazia, di inciuci, di corruzione, avevano ridotto al minimo.

Oggi siamo di fronte alla necessità di aprire una nuova fase.Dobbiamo dare alla nostra gente una nuova speranza, ritrovare l’entusiasmo del 2006. Ripartire da quella piazza colorata di bandiere tricolori per continuare a sognare un’Italia differente da quella che vorrebbero Vendola, Bersani, Di Pietro ed i loro amici.Il Popolo della Libertà non deve essere messo in discussione.“Popolo” e “Libertà” sono le principali parole d’ordine della nostra azione politica. 

La politica fatta non per interesse personale, ma come servizio al nostro Popolo e soprattutto la politica fatta da donne e uomini liberi.Ripartiamo dai valori che ci uniscono e che ci rendono fieri della nostra Identità. L’amore per l’Italia, per la terra dei nostri padri, da difendere e salvaguardare. La difesa della vita, dal concepimento al momento della morte. La lotta alla droga e a chi vorrebbe una gioventù spenta e senza più ideali.Ma soprattutto riportiamo la nostra gente al centro della partecipazione politica. Rinsaldiamo il rapporto tra candidati, eletti ed elettori. 

Torniamo a parlare il linguaggio della gente e restituiamo ai nostri elettori la speranza.Speranza di cambiamento. Speranza di rinnovamento. Speranza nel futuro. Facciamo squadra e torniamo ad immaginare un domani migliore per il nostro paese. La sfida è adesso. Noi ci siamo.

Nicola Nascosti (Consigliere regionale) e Francesco Torselli (Consigliere comunale)

in collaborazione con 
CASAGGì FIRENZE
GIOVANE ITALIA FIRENZE
MOVIMENTO STUDENTESCO NAZIONALE

giovedì 30 giugno 2011

ACCUSATI DI AVER DENUNCIATO FALSE AGGRESSIONI A MEZZO STAMPA. ECCO I REFERTI, ORA PRETENDIAMO LE SCUSE E LE SMENTITE.

ACCUSATI DI AVER DENUNCIATO FALSE AGGRESSIONI A MEZZO STAMPA.

LA REPLICA DI TORSELLI, SCATARZI E DRAGHI (PDL – GIOVANE ITALIA): “ESIGIAMO SCUSE IMMEDIATE DA CERTA STAMPA E SPIEGAZIONI DA CHI HA MESSO IN DUBBIO LE NOSTRE PAROLE”.

PARLA IL MILITANTE AGGREDITO.

Questa la nota diffusa da Francesco Torselli, Dirigente Nazionale della Giovane Italia e Consigliere Comunale del PDL a Firenze, Marco Scatarzi, Presidente Cittadino della Giovane Italia e Responsabile di Casaggì ed Alessandro Draghi, Presidente Provinciale della Giovane Italia e Consigliere Circoscrizionale del PDL:

“Apprendiamo con estremo stupore che la Questura di Firenze avrebbe diffuso una nota nella quale i sottoscritti sono accusati dei reati previsti dall’Art. 656 del Codice Penale, per aver diffuso notizie false e ad aver procurato così un allarme. Certa stampa ha immediatamente colto la palla al balzo diffondendo note intitolate ‘Spacciano dolore dente per conseguenza aggressione’ e ciò non può che renderci ulteriormente stupefatti. Anche perché, ad avvalorare ciò che abbiamo denunciato, e che peraltro ribadiamo, esiste un referto medico emesso dall’Ospedale di Santa Maria Nuova nel quale si parla, in maniera chiara, di ‘trauma contusivo mandibolare accidentale’ ed al quale viene assegnato un codice verde (documentazione allegata).

Pur non essendo, nessuno di noi, laureato in medicina, crediamo che la dicitura ‘trauma contusivo mandibolare accidentale’ difficilmente possa indicare un dente cariato.

Non riusciamo a capacitarsi dei motivi che avrebbero indotto la Questura di Firenze ad avviare dunque questo tipo di procedimento legale nei nostri confronti, visto che il ragazzo in questione è stato aggredito sotto casa, colpito con un pugno ad una mandibola e costretto a ricorrere al pronto soccorso. Gli aggressori, non riconosciuti dal nostro militante, prima e dopo averlo colpito, lo hanno apostrofato con frasi del tipo: ‘Fascista di Merda’ e ‘Bastardo Fascista’ e per questo abbiamo parlato di aggressione legata all’attività militante svolta dal ragazzo aggredito nelle file di Casaggì e della Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà.

E se ad oggi il ragazzo non ha ancora esposto una formale denuncia alla Polizia, è semplicemente perché non avendo riconosciuto i propri aggressori, sta valutando la necessità o meno di sporgere denuncia contro ignoti; del resto la legislazione italiana prevede un tempo di 90 giorni dal fatto accaduto per sporgere denuncia o meno.

Esigiamo da parte di tutti coloro che ci hanno mosso accuse infondate, mettendo in dubbio la nostra serietà, la nostra professionalità e soprattutto offendendo l’operato di quei ragazzi che, semplicemente per propagandare la propria fede politica, rischiano tutti i giorni aggressioni e ritorsioni, le scuse immediate, mentre da chi ha diffuso la notizia attendiamo di ricevere le adeguate spiegazioni.

Contro chi ha chiamato in causa i sottoscritti, accusandoli di essere dei millantatori e degli inventori di notizie false, valuteremo nei prossimi giorni quali vie legali intraprendere per tutelare la nostra immagine e quella dei movimenti e del partito a cui facciamo riferimento”.

Queste invece le parole di Manuele, 22 anni, militante della Giovane Italia e di Casaggì, aggredito il 21 giugno scorso di fronte alla propria abitazione:

“Il 21 giugno scorso, poco prima delle 15.30, come ogni giorno sono uscito dal portone di casa mia, in Via Santo Spirito, per andare a lavoro. Avevo le mani occupate dal manubrio della mia bicicletta che stavo spingendo lungo la strada, quando, all’improvviso mi sono visto sbucare di fronte tre ragazzotti che, a passo svelto, si sono diretti verso di me.

Giusto il tempo di alzare lo sguardo che uno di questi mi ha apostrofato con un: ‘Fascista di Merda’ e subito dopo mi ha mollato un pugno in piena faccia, all’altezza della mandibola destra.

Sono caduto a terra, sbattendo la testa sul sagrato e, mentre i tre ragazzi fuggivano, mi sono state rivolte altre offese, tutte a sfondo politico.

Dopo essermi rialzato, provando un fortissimo dolore alla mandibola, ho deciso di recarmi al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, dove, alle 16.16 miè stato diagnosticato un trauma contusivo alla mandibola, dovuto a cause accidentali.

Dopo essere stato dimesso, ho informato dell’accaduto i responsabili del mio movimento, Marco Scatarzi e Alessandro Draghi, nonché  il Consigliere Comunale del PDL, Francesco Torselli, ai quali ho raccontato l’accaduto.

Oggi scopro che Francesco, Marco e Alessandro sarebbero stati denunciati (?) per diffusione di notizie false e che in realtà mi sarebbe stato diagnosticato soltanto un dente dolorante. E’ vero, dalle radiografie che mi sono state fatte, mi è stato anche detto di rivolgermi ad un dentista a causa di un problema riscontrato ad un dente – e non credo di dire chissà quale assurdità nel supporre che tale dolore potrebbe anche essere stato accentuato o risvegliato dal pugno subito – ma ciò non toglie che io, al pronto soccorso non ci sono certo andato per una carie!

Leggo anche, sul sito di un autorevole quotidiano fiorentino, che all’Ospedale di Santa Maria Nuova mi sarebbe stata diagnosticata un’infiammazione ad un dente e non un trauma contusivo. Mi chiedo se questa gente, prima di diffamare l’immagine e la credibilità altrui, si sia presa la briga di richiedere copia del mio referto, nel quale si legge bene la dicitura ‘trauma contusivo mandibolare accidentale’.

Sono allibito e sconcertato per quanto accaduto e mi auguro che chi ha diffuso queste accuse infondate abbia perlomeno il buon senso di smentirle, chiedendo scusa a Torselli, Draghi e Scatarzi”.



LA DIAGNOSI, A CONFERMA DELLA ANAMNESI, PARLA DI TRAUMA MANDIBOLARE:


lunedì 27 giugno 2011

FESTA IDENTITARIA A EMPOLI!


SANGRIA, COMUNITA', MUSICA, POLITICA, GIOVINEZZA.
La ciurma empolese saluta un anno di attivismo e di vita, di aggregazione e di traguardi.

GIOVEDì 30 GIUGNO DALLE 19
VIALE SAN MARTINO 8, EMPOLI
davanti alla stazione, presso la nuova sede

domenica 26 giugno 2011

ANCORA 2 AGGRESSIONI CONTRO CASAGGì. CHIEDIAMO INCONTRO AL SINDACO RENZI.

ANCORA DUE AGGRESSIONI CONTRO MILITANTI DI CASAGGÌ. TORSELLI DRAGHI E SCATARZI (PDL - GIOVANE ITALIA): "SIAMO STANCHI DI VEDERE I NOSTRI RAGAZZI TRATTATI COME BERSAGLI, CHI DI DOVERE INTERVENGA O LA SITUAZIONE POTREBBE DEGENERARE. CHIEDIAMO UN INCONTRO URGENTE COL SINDACO RENZI".

UNO DEI DUE RAGAZZI AGGREDITI HA RIPORTATO UNA LESIONE MANDIBOLARE, UN TRAUMA CRANICO E LA PERDITA DI UN DENTE.

"Negli ultimi giorni, complice probabilmente il caldo, si sono moltiplicati gli atti di idiozia verso i militanti di Casaggì e della Giovane Italia. Atti di violenza fini a se stessi, ma inseriti in una spirale preoccupante, che già da tempo abbiamo denunciato, e destinata a sfociare in una guerra per bande, se non arginata e contenuta preventivamente. Soltanto nell'ultima settimana un nostro militante è stato brutalmente aggredito di fronte alla propria abitazione, mentre ad un altro ragazzo, dopo essere stato seguito, è stato distrutto lo scooter". Questo quanto fanno sapere Marco Scatarzi, Alessandro Draghi e Francesco Torselli, responsabile di Casaggì e presidente cittadino della Giovane Italia il primo, consigliere circoscrizionale e presidente provinciale della Giovane Italia il secondo, consigliere comunale del PDL a Firenze e dirigente nazionale della Giovane Italia il terzo.

"Lo scorso martedì pomeriggio - raccontano Scatarzi, Draghi e Torselli - alle ore 15 circa, un nostro militante è stato aggredito mentre usciva di casa per andare a lavoro. Tre persone lo hanno riconosciuto, forse addirittura aspettato, e poi aggredito a calci e pugni procurandogli una lesione mandibolare, un trauma cranico e l’asportazione di un dente. Il tutto in mezzo ai passanti, totalmente indifferenti. Un atto grave e vigliacco, perpetrato per giunta da ultra-trentenni in sovrannumero, in pieno giorno e nel bel mezzo del centro storico fiorentino"."Ieri sera invece - proseguono i tre - un altro attivista di Casaggì è stato seguito da alcune persone, chiaramente appartenenti all’area antagonista, che gli hanno devastato il motorino, in piena sera e davanti ad un chiosco popolato da un migliaio di persone, che hanno osservato la scena con un cocktail in mano, senza proferire parola. 

In tutto questo, però, la nostra Comunità ha contato, solo negli ultimi giorni, una decina di fermi da parte di Polizia e Carabinieri talvolta appostati perfino fuori dalla nostra sede alle quattro del mattino, con l’intento di chiedere i documenti a qualunque persona provasse ad entrare o ad uscire dalla sede stessa". 

"Non ci stiamo lamentando - aggiungono Scatarzi, Draghi e Torselli - stiamo semplicemente denunciando una situazione paradossale, nella quale qualcuno ha scientificamente deciso di renderci la vita impossibile, nell’indifferenza di tutti e con l’avvallo di chi dovrebbe impedirlo. Vogliamo denunciare la vigliaccheria di chi non ha il coraggio di lottare a viso aperto e ricorre alle aggressioni in sovrannumero, agli inseguimenti notturni, agli agguati, agli assalti e ai volti coperti. Vogliamo denunciare il silenzio degli organi di informazione, che ci riservano le prime pagine solo quando esiste la remota possibilità di poterci dipingere come il “male assoluto”. Ed infine vogliamo denunciare l'indifferenza dei politicanti che non proferiscono parola perché difenderci sarebbe demodè e quella dei tanti che ci incoraggiano, ma poi restano sul divano di casa a guardarsi l’ultimo reality nel loro megaschermo al plasma".

"Ci chiediamo - proseguono ancora i tre dirigenti giovanili del PDL - che razza di città sia diventata Firenze, un tempo icona della tolleranza e del rispetto dei diritti, oggi terreno fertile per chi, sconfitto dalla storia, pensa di poter affermare ancora la propria ideologia tramite il ricorso alla violenza, alla vigliaccheria, al sopruso. Siamo stufi di una città nella quale chi ha senso di responsabilità paga anche le colpe di chi non ha regole".

"Ma questo giochino, sappiatelo, potrà durare ancora per poco. - concludono Scatarzi e Draghi - Perché se è vero che non siamo così stupidi da reagire, è altrettanto vero che non abbiamo nessuna voglia di essere il bersaglio di questi personaggi. Sia premura di tutti evitare che la pazienza si esaurisca e che la situazione degeneri in una guerra per bande che non gioverebbe a nessuno".

"Mi rivolgo al Sindaco Renzi - conclude invece Torselli - al quel chiedo ufficialmente un incontro con i militanti della Giovane Italia e di Casaggì. Non è pensabile che nella città che egli è chiamato a governare vi siano ragazzi che solo uscendo di casa rischiano di essere aggrediti in nome della propria fede politica; Renzi tenga presente che è sindaco anche loro".

martedì 21 giugno 2011

BUON SOLSTIZIO, CAMERATI.


Oggi è il 21 giugno, ricorrenza del solstizio d'estate. Un giorno speciale, che la nostra Comunità celebra ininterrottamente da decenni, generazione dopo generazione. Un momento di legami che si rinsaldano, di giovani e meno giovani che si incontrano, di storie che si intrecciano e si destini che si intersecano. 

Anno dopo anno, a chi varca quella soglia, bella e maledetta, viene raccontata l'importanza di questo rito, che affonda le radici nella Tradizione d'Europa, nella necessità di anteporre una dimensione verticale, guerriera e solare alla materialità del moderno, nella consapevolezza dell'organicità e dell'unicità di chi compone questa realtà umana e politica, laddove per politica non si intende soltanto una buona o mediocre preparazione all'amministrazione del territorio, ma anzitutto una visione del mondo che contempli dimensioni spirituali, simbologie, riti, miti, stile di vita, scelte, disciplina, cultura, comportamenti e pratiche quotidiane. 

Quest'oggi, un centinaio di persone, perlopiù ragazzi da poco avviati al percorso militante, si lasceranno alle spalle la frenesia della routine metropolitana, l'ansia del lavoro e dello studio, gli impegni in agenda, i cellulari che squillano, il cemento che ribolle e i clacson delle nostre strade caotiche e congestionate. Ascenderanno una piccola vetta, tra sentieri montani fatti di alberi e di rocce, si cucineranno un pasto tradizionale, veglieranno un fuoco per tutta la notte, suoneranno e canteranno dell'ottima musica, leggeranno dei bei libri, racconteranno ciò che hanno provato nell'affrontare un percorso di lotta e di superamento di sè, scherzeranno e alzeranno il gomito. Infine, nel rinnovarsi, saluteranno il sole nascente, in quella che per loro è la festa della Luce. 

Quella Luce, quest'anno, ha un senso particolare. Quello che si è concluso è stato un anno fantastico, avvincente e unico. Un anno di riscatto, di lotta dura, di militanza fatta col cuore. Ci siamo ritrovati, un anno fa, senza una sede. Ne abbiamo passate mille, trasformando un fondo dismesso da anni in un locale a cinque stelle, con mesi e mesi di lavoro, di sudore, di soldi tolti di tasca e di sacrifici fuori da ogni immaginazione per costruirci dentro una birreria, uno spazio cinema, una biblioteca, una libreria, una cucina e un magazzino. Abbiamo invaso Firenze di campagne, di manifesti, di volantini e di iniziative, annichilendo in termini di attivismo e di visibilità di strada il fronte comune creato da una trentina di realtà operanti nella galassia dell'antifascismo organizzato, la cui unica occupazione è quella di ammorbare la nostra gente, peraltro con risultati da cabaret. Abbiamo portato in piazza migliaia di persone, col tricolore in mano, per ricordare i martiri delle foibe. E lo stesso abbiamo fatto per ricordare Sergio Ramelli e i caduti della Rsi. Ci siamo spesi, scuola per scuola, promuovendo battaglie che hanno riscosso un successo inaspettato, moltiplicando letteralmente le nostre forze su tutto il territorio. Abbiamo aperto un circolo in ognuno dei 44 comuni della provincia di Firenze, lanciando la Giovane Italia come movimento identitario e militante, con tanto di sedi fisiche, nuove e fresche di inaugurazione, a Certaldo ed Empoli. Abbiamo lavorato sodo nelle istituzioni, con decine di interrogazioni, di mozioni e di interventi, molti dei quali a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e degli italiani indigenti. Ci siamo presentati, come Casaggì, alle elezioni universitarie, eleggendo col pieno di voti i nostri ragazzi ai  consigli di facoltà e ai corsi di laurea. Abbiamo tesserato migliaia di giovani e stiamo mettendo in piedi un progetto politico aperto anche ai meno giovani, affinchè la nuova Casaggì sia un cantiere in continuo movimento, trasversale, vivo e reattivo. 

Come da tutti i momenti difficili, abbiamo imparato a tener duro. Con umiltà, come si addice a chi si dona. Non c'è mai un'alba che arrivi senza aver prima attraversato una lunga notte. E stavolta aspettiamo solo di avere il sole in faccia. Crediamo, infondo, che ci spetti di diritto...

BUON SOLSTIZIO, CAMERATI.

giovedì 9 giugno 2011

UNA BARRICATA DI SOGNI!


Non è stato facile, economicamente e fisicamente: abbiamo cambiato le pavimentazioni, abbattuto e alzato una decina di pareti, fatto da capo l’impianto elettrico, quello idraulico e quello di condizionamento; abbiamo costruito la cucina – con scarichi ed elettrodomestici annessi – e il bagno; abbiamo costruito il pub, con un bancone professionale e tutto il necessario; abbiamo insonorizzato la struttura, cablato l’impianto audio, realizzato lo spazio cinema, gli uffici, il magazzino; abbiamo realizzato le stuccature, le rasature, le verniciature e le rifiniture di tutta la superficie; abbiamo realizzato le uscite di sicurezza, abbiamo arredato, lavorato il legno, tagliato il vetro, montato gli infissi. Insomma: abbiamo trasformato un fondo dismesso in un locale a cinque stelle, che per bellezza e funzionalità fa concorrenza ai migliori.

In silenzio, e con una costanza e una caparbietà da far impallidire, abbiamo costruito un sogno. Lo abbiamo fatto mattone su mattone, in senso metaforico e pratico, col contributo e la generosità di tutti quelli, giovani e non, che hanno messo mano al portafoglio o tolto ore al proprio mestiere per rendere tutto questo possibile. Gente che ha dimostrato coi fatti quanto la politica, quella vera, possa ancora muovere energie, realizzare barricate, produrre alternative, creare partecipazione dal basso.

Firenze avrà il suo primo spazio libero, da destra, totalmente autonomo e assolutamente libero: ospiterà Bogside Pub, punto di ritrovo e di ristoro dei circa duemila tesserati della Giovane Italia e delle sue strutture parallele; il cinecrew, spazio e laboratorio cinematografico con proiezioni settimanali a tema, creazione di filmati, scuola di regia; il centro librario “Bruno Cenci”, con migliaia di titoli non conformi, musica identitaria e abbigliamento ribelle; la biblioteca e lo spazio studentesco dotato di postazioni web gratuite, migliaia di libri, riviste storiche, archivio nazionale del Fronte della Gioventù e ripetizioni per studenti; lo sportello sociale per l’ascolto e il soccorso del cittadino con avvocati, commercialisti, sindacalisti e professionisti che daranno consulenze gratuite e creeranno un raccordo coi nostri eletti nelle istituzioni locali e nazionali; lo spazio per l’esposizione di mostre fotografiche e pittoriche; lo spazio per le conferenze; la cucina autogestita per realizzare cene, aperitivi e feste; il laboratorio musicale con lezioni private; quello artistico con corsi di pittura; quello informatico per apprendere l’utilizzo del pc e della grafica; quello letterario per approfondire autori sconosciuti; quello sportivo con corsi di autodifesa. A tutto ciò si uniscono le quotidiane forme di azione politica coordinate, tra gli altri, dalla Giovane Italia – Azione Giovani, Movimento Studentesco Nazionale e quelle personalità del Popolo della Libertà che hanno creduto nel nostro progetto. Sono all’ordine del giorno: riunioni, affissioni, volantinaggi, redazione di riviste e fanzine, e tutte quelle attività che ormai da anni sono portate avanti con costanza ed hanno prodotto storiche vittorie nelle scuole superiori, nelle università, nei consigli circoscrizionali e nei consigli comunali, nei luoghi di aggregazione e nelle strade, rompendo tabù un tempo inattaccabili.

Alla politica dei proclami, delle passeggiate televisive, dei talk show, delle parole al vento e dei cambi di casacca vogliamo contrapporre uno stile militante, vivo, attivo, coerente, reagente e caparbio che si conquista il terreno metro per metro, dialoga con le persone guardandole negli occhi, porta all’attenzione di tutti i problemi reali, si preoccupa di dare prima di ricevere e di fare prima di promettere, sacrifica soldi e tempo per affiggere un manifesto o dare un volantino, scende in piazza, grida ma pensa, protesta ma propone, offre progetti concreti, vive le proprie idee incarnandole nell’azione senza limitarsi a gridarle in uno slogan. Tutto questo c’è, e si chiama Casaggì. 

A BREVE, NON APPENA SARANNO TERMINATI I LAVORI, COMUNICHEREMO L’INDIRIZZO. UNA VOLTA ENTRATI E RIORGANIZZATI I TURNI QUOTIDIANI DI APERTURA, FINIREMO DI RITOCCARE IL TUTTO. IN AUTUNNO, PER I PRIMI DI OTTOBRE, E’ PREVISTA LA GRANDE INAUGURAZIONE. TUTTI PRONTI!

giovedì 19 maggio 2011

LE NUOVE MAGLIETTE DI CASAGGì: FINANZIA LA NUOVA SEDE!


Sono arrivate le nuova magliette di Casaggì. A tema "Fight Club", in centinaia di copie.
Il ricavato delle vendite (15 euro l'una), andrà a finanziare la costruzione della nuova Casaggì, alla quale stiamo lavorando da mesi senza sosta, tra calcina, piastrelle, stucchi, betoniere, vernici e una grande voglia di costruirci il futuro da soli, senza ingerenze e padroni.

Ne nasceranno un pub, uno spazio cinema con proiezioni settimanali, una libreria per la diffusione della cultura non conforme, un piccolo spazio per l'abbigliamento identitario, una biblioteca popolare con migliaia di testi e l'archivio storico nazionale del Fronte della Gioventù, uno sportello sociale con caf, consulenze legali e segreteria politica gratuite; corsi di autodifesa attiva, di musica, di computer, di grafica, di cucina e di pittura; un laboratorio multimediale e un punto web con diverse postazioni; un laboratorio artistico per la creazione e l'esposizione di mostre. A tutto ciò, ovviamente, si uniranno le attività politiche e militanti quotidiane, che a Firenze sono ormai cosa continua e ben visibile da diversi anni.

Finanziarci non è affatto un dovere, ma sicuramente una scelta libera, che va a sostenere una Comunità militante che in una città tra le più difficili d'Italia ha saputo costruire un un centro sociale di destra che produce decine di attività giornaliere, ha annichilito ogni forma di concorrenza militante sul territorio radicandosi a tal punto da far diventare la propria presenza una costante quotidiana nei quartieri e nei rioni; ha ottenuto risultati incredibile dalle scuole alle facoltà; ha elaborato grafica, linguaggi e forme di espressione prima sconosciute; ha edificato dal niente un gruppo umano che oggi parla anche dalle istituzioni, dove è entrato grazie alle preferenze della gente ottenute porta a porta, dando una casa a chi ne aveva bisogno e ascoltando tutti, come impone quel senso di giustizia sociale che sentiamo nostro. E l'ha fatto da sola, grazie alla assoluta cocciutaggine di alcuni folli, pronti a riprendersi tutto, senza sconti e senza tregua.

PER INFO E SPEDIZIONI 392.9874639
TAGLIE: S,M,L
EURO 15

FRONTE: UNA VITA DA FIGHT CLUB (con immagine)
RETRO: LA BELLEZZA DI UNA BARRICATA PER TUTTA LA VITA

martedì 10 maggio 2011

CASAGGì FIRENZE TAPPEZZA IL CONSOLATO SLOVENO. NO ALL'EURO CHE CELEBRA L'ASSASSINO TITINO STANE!


La giovane destra: “Grave offesa alla memoria degli italiani infoibati”. Torselli (PdL): “Boicottiamo le vacanze in Slovenia”
Oggi alle 16.30, i militanti del centro sociale di destra Casaggì Firenze e della Giovane Italia, movimento giovanile del PdL, hanno protestato di fronte al Consolato della Repubblica Slovena di Firenze, contro la recente decisione della Banca di Slovenia di coniare monete da 2 euro con l’effige di Franc Rozzman Stane, comandante titino compartecipe dei massacri di italiani lungo il confine orientale sul finire della Seconda Guerra Mondiale.

“Stane – fanno sapere i dirigenti di Casaggì e della Giovane Italia – fu membro dell’XI Corpus Sloveno e successivamente comandante dello stesso, passato alle cronache storiche per aver contribuito, direttamente o indirettamente, al massacro di migliaia di innocenti che, sul confine orientale, non vollero rinnegare la loro italianità”.

“Questo gesto – dichiarano Marco Scatarzi, presidente cittadino della Giovane Italia e Responsabile di Casaggì, ed Alessandro Draghi, presidente provinciale della Giovane Italia e consigliere del PDL al Quartiere 2 - offende la memoria dei nostri connazionali uccisi, massacrati e infoibati e rappresenta un affronto dinanzi al quale l’Italia non può restare in silenzio. Avranno certamente da festeggiare tutti coloro che, in questi anni, hanno fatto di tutto per dimenticare e far passare come opere di revisionismo storico le celebrazioni ufficiali del martirio delle foibe”.
 
Sull’argomento interviene anche il consigliere comunale del PdL Francesco Torselli, che dichiara: “Far parte dell’Europa non può e non deve significare soltanto far circolare liberamente delle merci, ma intraprendere un percorso comune, che certamente non può essere leso dall’esaltazione di una persona che si è resa protagonista di uno sterminio di massa. Il fatto, poi, che lo si ritragga con la stella a cinque punte, va a rafforzare la volontà di esaltarne l’orientamento politico, in barba ai crimini commessi e alle cicatrici, ancora non rimarginate, che questi hanno lasciato”.

“Non è la prima volta – prosegue Torselli – che la Repubblica Slovena offende con i propri atteggiamenti la memoria dei martiri italiani finiti nelle foibe ed i 350.000 nostri connazionali costretti a fuggire dalle terre di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia. Se la Slovenia vuole stare in Europa, deve fare i conti con il proprio passato e condannare le barbarie perpetrate da Tito, dai suoi gendarmi e dalla dittatura comunista in genere, così come è stato richiesto a molte altre nazioni”. 

“La nostra azione – aggiungono Scatarzi e Draghi - va a rimarcare la nostra contrarietà, da italiani, alla celebrazione di una figura che, sebbene per qualcuno possa rappresentare un mito, per l’Italia incarna il ricordo di orrendi crimini subiti e mai puniti, spesso dimenticati e ancora una volta, purtroppo, ignorati. Per questo, oggi, abbiamo affisso dei manifesti sul consolato sloveno: locandine che spiegano la nostra posizione in merito e che a breve saranno distribuite in tutta la città”. 

Torselli, Scatarzi e Draghi invitano poi i tanti italiani che non vogliono dimenticare chi fu massacrato dall’odio dei comunisti titini a boicottare la Slovenia quale meta per le vacanze estive: “Se esaltano chi ci ha massacrati – fanno sapere - non saranno certamente dispiaciuti di perdere qualche migliaio di turisti italiani”.

“Lunedì prossimo – conclude Torselli – porterò in Consiglio Comunale una risoluzione di condanna di questa ignobile decisione della Banca Slovena. Mi auguro che la condanna arrivi da numerose istituzioni del nostro paese e che si sollevi un caso nazionale con l’intento di far ritirare l’infelice scelta ai nostri vicini sloveni”.

giovedì 5 maggio 2011

CASAGGì RICORDA BOBBY SANDS: TAPPEZZATI IL CONSOLATO INGLESE E LA CITTA', CHIEDIAMO L'INTITOLAZIONE DI UNA STRADA

CASAGGì E LA GIOVANE ITALIA RICORDANO BOBBY SANDS, MARTIRE DELLA LOTTA IRLANDESE. TAPPEZZATO IL CONSOLATO INGLESE DI FIRENZE E MOLTE ZONE DELLA CITTA’ CON MILLE LOCANDINE RECANTI L’EFFIGE DEL MILITANTE REPUBBLICANO E UNA FRASE TRATTA DAL SUO FAMOSO DIARIO. IL CONSIGLIERE COMUNALE TORSELLI (PDL) SI BATTERA’ AFFINCHE’ FIRENZE GLI INTITOLI UNA STRADA.

Questa notte, 5 maggio 2011, i militanti del centro sociale di destra Casaggì Firenze e della Giovane Italia hanno ricordato Bobby Sands, martire della lotta irlandese morto trent’anni fa in seguito ad uno sciopero della fame contro l’assenza di diritti per i detenuti irlandesi e la repressione inglese nella sua Terra. 
Abbiamo voluto ricordare Sands, perché rappresenta ancora oggi un limpido esempio rivoluzionario di coraggio e di amore. Bobby Sands, cresciuto nella Belfast delle tensioni e della guerriglia, sfidò l’impero britannico con un esemplare sciopero della fame, iniziato dai detenuti dell’IRA per ottenere lo status di prigionieri politici e vedersi riconosciuti i diritti elementari, che portò alla morte di molti loro e fece il giro del mondo”.  “Bobby Sands, che non arretrò mai dinanzi ai soprusi e alle brutali torture subite nel Blocchi H del carcere di Long Kesh, raccontò al mondo la sua storia scrivendo un diario clandestino su dei pezzi di carta igienica fatti uscire con enormi difficoltà dal temuto penitenziario. Alla sua morte Sands era un parlamentare di Stormont, eletto democraticamente venticinque giorni prima della sua morte.
La lotta del popolo irlandese per la libertà rappresenta una punta d’orgoglio e di vitalità nel cuore d’Europa. Rappresenta la volontà di difendere fino alla fine la propria Terra, la propria identità e la propria gente. Rappresenta la ferma volontà di resistere a tutto pur di ottenere il diritto di esprimersi, di essere riconosciuti, di conquistare ciò che ci appartiene. Rappresenta la forza di saper dare l’esempio, di saper lanciare un segnale e un grido di libertà, senza ipocrisie e buonismi, che possa rompere il muro di omertà imposto dai potenti. Bobby Sands rappresenta la certezza che tutto è possibile per chi crede che la propria idea e la sorte del proprio Popolo siano più importanti della vita stessa. 
A sua Maestà e ai suoi soldati, in questi giorni presi dai festeggiamenti dell’ultimo matrimonio di corte e dai pettegolezzi dei Tabloid, vogliamo ricordare che in Irlanda del Nord non sono stati ancora concessi pieni diritti agli irlandesi e che il martirio di Bobby sarà sempre una macchia indelebile nella loro coscienza”. “Abbiamo già depositato, tramite il nostro consigliere comunale Francesco Torselli, la richiesta per l’assegnazione di una strada in onore a Bobby Sands. Vogliamo sperare che la sensibilità dei consiglieri comunali fiorentini oltrepassi le barriere ideali e partitiche e conceda questo riconoscimento ad un Uomo che ha dimostrato di conoscere e incarnare il significato più profondo della parola LIBERTA’.

Non c'è nulla nell'intero arsenale militare inglese che riesca ad annientare la resistenza di un prigioniero politico repubblicano che non vuole cedere; non possono e non potranno mai uccidere il nostro spirito.

martedì 3 maggio 2011

FIRENZE: CENTINAIA AL RICORDO DI RAMELLI. LA MILITANZA VINCE L'ODIO.

E’ stata lanciata sette giorni fa sul web, dopo le celebrazioni di un 25 aprile in ricordo dei caduti della Rsi, ma ha chiamato a raccolta centinaia di persone. La manifestazione in ricordo di Sergio Ramelli è stata un successo: gente in piedi e sala stracolma, oltre un centinaio di ragazzi con meno di vent’anni e tutta la vecchia guardia della Comunità a presidiare in silenzio il ricordo di un ragazzo ucciso a diciotto anni perché militante della destra giovanile. Attivisti, realtà organizzate e individualità hanno letteralmente affollato la sala, regalandoci una serata da ricordare. Gli antifascisti, ectoplasmi senza il minimo della dignità richiesta, avevano provato in tutti i modi a farci revocare la sala con telefonate all’albergo, minacce di incendi e di assalti, millantate occupazioni del posto e promesse di sanguinose uccisioni. La nostra risposta è stata la più ovvia: fare la manifestazione ed essere tanti. E così è stato, anche stavolta.


Fuori dalla sala un bellissimo striscione di venti metri realizzato a mano dai militanti di Casaggì: Sergio Vive, con l’effige del suo volto stilizzata e la grande fiaccola tricolore. Il clima d’odio dei giorni scorsi ha permesso la mobilitazione e l’incontro di tre generazioni di militanti, da chi era presente all’epoca fino a chi frequenta la prima superiore. Chi ha vissuto gli anni di piombo e chi si trova, oggi, di fronte ad una stupidissima recrudescenza dell’odio politico, nella quale si inneggia all’omicidio politico, come accaduto nei giorni scorsi coi manifesti affissi su Casaggì.

Preciso e commovente, come sempre, l’intervento di Guido Giraudo, anima storica della destra milanese e autore del libro su Sergio, uno di quei testi che ti vengono messi in mano quando entri in sezione e che ti danno la forza di fare quello che fai tutti i giorni. Curatissimo e di ottima fattura il documentario da lui realizzato e da noi visionato in anteprima nazionale nei suoi tratti salienti: le interviste a chi c’era, le rivelazioni postume dei togati che hanno seguito il caso, i ricordi e le  testimonianze di chi si è trovato emarginato, aggredito e odiato a causa di una scelta ideale, senza mai fare un passo indietro. Un contributo importante per tutto il nostro mondo politico, che dovrebbe essere posto all’attenzione di tutto il nostro paese.

Importanti le parole di Francesco Torselli, nostro consigliere comunale, che ha ricordato in quale clima si svolgano le quotidiane azioni della nostra struttura: le minacce, i picchetti, le ronde, gli atti di violenza, gli schiaffi dati e presi, i turni di guardia a presidio di una sede, le affissioni con la macchina di rinforzo. Cose che fanno ridere che vive la politica da fuori e che etichetta queste dinamiche come una guerra per bande, con la miopia di chi è sempre rimasto dietro le finestre, senza mai sforzarsi di capire, di vivere, di donare. Ma all’odio di chi non ha niente da dare, contrapporremo sempre la determinazione di agire, di conquistare e di fare, con la maturità e la volontà di costruire il futuro con mille sacrifici e con mille sforzi, ma sempre onorando il sogno rivoluzionario che abbiamo incontrato varcando la soglia della nostra sezione.

Al senatore Achille Totaro, senza il quale questo appuntamento non sarebbe possibile, l’onore di concludere. Il suo coraggio, dimostrato nei fatti anche nelle aule parlamentari, dovrebbe parlare da solo, ma il suo intervento ha comunque ripercorso aneddoti e spaccati di vita militante che molti di noi si portano dentro con orgoglio.

Un plauso a tutti e un grande ringraziamento a chi c’era. E’ anche e soprattutto con queste iniziative che la memoria dei nostri caduti resta viva, tramandone l’esempio a chi, domani, dovrà proseguirne le lotte in strada. Perché le idee non muoiono, finchè c’è anche un solo folle a combattere per esse.

Casaggì Firenze
Giovane Italia